Scopri come e perché le tossine sono responsabili delle allergie e cosa fare per combatterle naturalmente

Ci siamo: da un punto di vista astronomico, la primavera è alle porte, ma le belle giornate hanno fretta quest’anno e le temperature primaverili ammiccano già piacevolmente.

Primavera è risveglio della natura, una esplosione di colori, profumi e luce. Periodo meraviglioso per lunghe passeggiate all’aria aperta, in montagna o al mare, in campagna o anche al parco in città.

Ma… sì, c’è un «ma» enorme che rende questo periodo tutt’altro che piacevole per chi soffre di allergie ai pollini. Occhi arrossati, naso irritato, tosse, problemi di pelle: un vero tormento! E così, nell’attesa che passi, ci si imbottisce di sostanze di tutti i tipi, dalla più chimica al ritrovato erboristico, cercando di far fronte ai tantissimi impegni quotidiani.

Prevenire le allergie

Ora, premesso che nel momento in cui l’allergia si manifesta, diventa pressoché inevitabile assumere farmaci (lo shock anafilattico è una patologia grave che può avere esiti drammatici!), la parola d’ordine dovrebbe essere sempre la stessa: prevenzione!

Da un punto di vista olistico è importante ricordare che si ottengono ottimi risultati – e qui parlo anche per esperienza personale, avendo sofferto in passato di numerose allergie, anche gravi – quando si lavora pulendo il corpo in profondità da tutte le tossine e riportando il valore del ph a quello di equilibrio. Perché?

Cosa sono le allergie?

Innanzitutto, una definizione:

«Lallergia è la più comune malattia immunitaria, caratterizzata da una reazione infiammatoria verso agenti innocui, presenti nell’ambiente esterno in senso lato: si va dai componenti dell’aria inspirata (pollini, muffe, polveri dell’ambiente domestico o lavorativo) a componenti del cibo, dei farmaci o del veleno di insetti pungitori. [www.salute.gov.it]

Una trattazione completa ed esauriente dell’argomento in questa sede risulterebbe lunga e troppo tecnica, ma ci basti ricordare che, se un tempo il meccanismo dell’allergia era interpretato più come un segnale di debolezza dell’organismo, oggi la maggior parte dei ricercatori sono orientati verso un concetto di «eccesso di difesa».

E se in campo medico è considerata «positiva» la correzione di un difetto, l’eliminazione e/o la riduzione di un meccanismo di difesa può avere conseguenze catastrofiche, per questo lo studio dei meccanismi non è solo una questione di forma, ma di sostanza.

Le allergie quindi, come altri disturbi, sarebbero l’equivalente della spia che si accende sul cruscotto della nostra auto per segnalarci che c’è qualcosa che non va. Forse stiamo per finire la benzina o c’è qualche problema con il raffreddamento o con la cinghia di distribuzione: staccare il collegamento per non vedere più la luce lampeggiare non sarebbe una buona idea e finiremmo con l’auto in panne. Ma, ahimè, è quello che spesso facciamo con i segnali che ci manda il nostro corpo!

Questione di infiammazione

Qualche rigo sopra ho scritto che l’allergia è una reazione infiammatoria, dove per infiammazione si intende un processo complesso che interessa anche e soprattutto il tessuto connettivo.

Ma il tessuto connettivo è fondamentale nell’organismo perché fornisce supporto strutturale e metabolico agli altri tessuti e, tra le funzioni più importanti, ha quelle di trasporto di sostanze utili all’organismo, di difesa dalle aggressioni virali o batteriche, di supporto, di ostacolo alla diffusione di sostanze nocive.

Dove finiscono le tossine che il corpo non riesce a metabolizzare ogni giorno, compresi i residui (tossici) del metabolismo cellulare?

Nel connettivo.

Dove si innescano le reazioni infiammatorie di difesa?

Nel connettivo.

Chi ci difende?

Il connettivo.

Chi ci nutre?

Ehm… sempre il connettivo.

È così strano allora pensare che mantenere pulito il nostro corpo dalle tossine sia non solo necessario, ma vitale? No, credo proprio di no.

Pulizie di primavera

Molto spesso le persone che si rivolgono a me dicono: «Ma io mangio sano, frutta e verdura tutti i giorni…».

Premesso che indagare sul concetto che ognuno ha di «mangiare sano» è il primo passo da compiere, ma anche nella ipotesi che si conduca davvero una vita sana, evitare di pulire periodicamente il nostro corpo dalle tossine che comunque il mondo esterno ci costringe a ingoiare e respirare e spalmarci addosso (per parlare solo di quelle fisiche…) equivale – perdonate l’esempio un po’ rozzo, ma credo molto efficace – cucinare, ogni giorno, e mangiare, ogni giorno, con pentole e piatti che non abbiamo mai lavato.

Disgustoso, vero?

Quei residui di cibo sappiamo che, anche se conservati in frigorifero, diventerebbero tossici in breve tempo. Ma gli stessi residui rimangono nel nostro corpo, anche dopo una corretta evacuazione, e a una temperatura interna che, con uno stato di salute perfetto, è di 37°.

Un giorno.

Una settimana.

Un mese.

Decenni.

Fermentazione e putrefazione. Disbiosi intestinale. Proliferazione di batteri patogeni. Scombussolamento (come minimo!) del sistema immunitario. Disturbi. Problemi di salute.

E allora, quale che siano le nostre allergie – o altro disagio che ci angustia – e quale che sia la strada che decidiamo di seguire, non c’è miglior punto di partenza di un trattamento Detox profondo di AddioTossine per eliminare tutte le tossine che abbiamo accumulato fino a oggi!

Laviamo la nostra pentola e poi rimettiamoci ai fornelli: i benefici saranno evidenti, il nostro corpo ci ringrazierà per avergli consentito di non essere costantemente affaticato da un superlavoro in condizioni di emergenza e sarà molto più facile acquisire abitudini più salutari e mantenerle nel tempo. E vivere felici e in salute.

Ah… sopra avevo accennato anche al ph, ma… alla prossima puntata!

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Barbara Crocetti – Naturopata

 

 

Bibliografia:

  1. Margie Profet(Division of Biochemistry & Molecular Biology, University of California, Berkely 94720): «The function of allergy: immunological defense against toxins» [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2052671]
  2. Rita Levi Montalcini: Congresso europeo di Allergologia di Berlino (maggio 2001)[http://www.sanraffaele.it/comunicazione/news/11587/allergie-quando-il-nemico-e-microscopico]
  3. [www.unite.it]