Ecco quali sono state le scoperte di questi due Premi Nobel per la Chimica e come possiamo utilizzarle per purificare adeguatamente il nostro corpo

Il Premio Nobel per la Chimica 2003 è stato assegnato “per le scoperte concernenti i canali nella membrana cellulare” in collaborazione: per una metà è del Dr. Peter Agre “per la scoperta di canali d’acqua” e per l’altra metà è del Dr. Roderick MacKinnon” per studi strutturali e meccanicistici dei canali ionici”.

Due americani hanno vinto il Premio Nobel per la Chimica, il giorno 8 ottobre 2003, per lavori di ricerca che hanno descritto come l’acqua e gli atomi caricati fluiscono dentro e fuori dalle cellule viventi attraverso minuscoli pori.

Perché è una scoperta importante?

La conoscenza di questa metodologia ha portato a una migliore comprensione di come potenzialmente effettuare trattamenti per le malattie come la fibrosi cistica, l’epilessia e aritmia cardiaca, che sorgono quando queste porte d’accesso alla cellula generano chiusura e quindi impossibilità di intervenire.

Il dottor Roderick MacKinnon, 47 anni, professore di neurobiologia molecolare e biofisica alla Rockefeller University di New York, è stato premiato come il primo a dedurre la forma tridimensionale di uno di questi pori.

Il Dr. Peter C. Agre, 54 anni, professore di chimica biologica e medicina presso la Johns Hopkins University School of Medicine a Baltimora, ha vinto anche per la scoperta del primo poro cellulare conosciuto per trasmettere le molecole d’acqua.

I due uomini si divideranno i $1,3 milioni del premio in denaro.

La cronistoria di una grande scoperta scientifica

I pori, o canali, sono indispensabili per il normale funzionamento delle cellule. Il flusso di atomi caricati, o ioni, genera impulsi elettrici che i neuroni e altre cellule utilizzano per comunicare tra loro.

Gli scienziati sanno da tempo che i canali sono come cartelle, contenitori ripiegati di proteine che penetrano nelle pareti cellulari. Non solo questi canali sono molto selettivi rispetto alle sostanze che lasciano passare – solo ioni di sodio o ioni di potassio, per esempio – ma possono anche essere aperte e chiuse come se fossero valvole.

Nel 1980, gli scienziati erano già a conoscenza della sequenza degli aminoacidi in molti di questi canali delle proteine, ma non conoscevano la forma delle proteine, quindi non potevano spiegare completamente come lavorano i canali , cioè come fa un canale di sodio a lasciare fuori gli ioni di potassio, o viceversa.

Il fondamentale contributo del Dott. MacKinnon

Il dottor MacKinnon ci ha guidati nel capire come lavorano i canali del potassio entrando in un campo della fisica che lui stesso conosceva poco. Avendo una formazione medica, il dottor MacKinnon ha studiato il potassio attraverso tecniche genetiche standard, creando una mutazione nella proteina, osservando se ancora funzionava correttamente.

Mentre era presso la Harvard University, ha trovato una breve sequenza di cinque aminoacidi nel canale del potassio, che hanno agito come un filtro contro gli ioni di sodio. Se uno tra quelli era cambiato, allora il sodio avrebbe iniziato a fluire attraverso il canale con il potassio.

“Senza osservarlo, noi non sapremmo come si sta sviluppando il processo”, ha detto il dottor MacKinnon. “Potremmo dire quale parte della proteina è importante, ma non sapremmo spiegarne il motivo”.

Quando si trasferì a Rockefeller, nel 1996, iniziò a insegnare lui stesso una tecnica che determina la struttura dei cristalli proteici, facendo rimbalzare i raggi X fuori di essi. Solo un membro del suo gruppo di ricerca presso la Harvard lo raggiunse al Rockefeller. “La maggior parte delle persone pensava che questo era un concetto troppo lontano nel futuro, per determinarne realmente la struttura”, ha detto il dottor MacKinnon.

Sua moglie, Alice, un chimico, si unì a lui nel suo laboratorio. “Ha iniziato a lavorare con me, perché si sentiva male per me”, ha detto il dottor MacKinnon.

Nel giro di un paio d’anni, il dottor MacKinnon indusse le proteine del canale di potassio in formazioni di cristalli e produsse un’immagine tridimensionale del canale. E trovò la risposta: gli atomi nel canale circondano uno ione di potassio nello stesso modo in cui fanno le molecole d’acqua, permettendo agli ioni di muoversi facilmente nel canale. Il Sodio, più piccolo del potassio, non si adatta così e non può passare attraverso.

“E’ stato il primo assaggio che qualcuno avesse mai fatto di un canale di potassio”, ha detto il dottor Steve A. N. Goldstein, professore di pediatria e di fisiologia cellulare e molecolare presso la Yale School of Medicine. “Ha dimostrato che le sue ipotesi su come i canali ionici lavorano erano assolutamente corrette. Oltre a questo, lui ha cominciato ad aprire una finestra per mostrare i dettagli che non avevamo ancora potuto apprezzare in questa materia. Da ora potremmo cominciare a osservare più in dettaglio e con maggior precisione”.

La straordinaria scoperta del Dott. Agre

Al contrario, il dottor Agre ha fatto la sua scoperta come una serie di sincronicità. Nel 1980 stava studiando una particolare proteina presente nel sangue, quando ha trovato un’altra proteina che contaminava il suo campione. “E’ davvero accaduto nel momento giusto!”, ha detto. “Essere fortunati è un ingrediente importante nel successo scientifico”.

Quando il dottor Agre e i suoi colleghi hanno cercato di sviluppare un anticorpo che avrebbe potuto agganciare la proteina che stavano studiando, l’anticorpo ha invece agganciato la proteina contaminante, così hanno deciso di scoprire quali tipi di cellule contenevano proteine. Si è scoperto che questa era una delle proteine più presenti nelle cellule del sangue – anche se nessuno l’aveva visto prima d’ora.

Quindi il team di studiosi guardò altre proteine similari e ne trovò alcune nelle radici delle piante. Nessuno sapeva la funzione di queste proteine, fino ad allora.

“Era veramente una cosa curiosa”, ha detto il dottor Agre.

Infine, su suggerimento di un collega, il dottor Agre ha testato se la proteina avrebbe potuto essere un canale d’acqua. Anche se alcuni biologi hanno suggerito, fin dalla metà del 19° secolo, che possano esistere canali d’acqua, la maggior parte erano dubbiosi, perché non ne era mai stato trovato nessuno. Invece, hanno ipotizzato che l’acqua si muovesse attraverso le pareti cellulari per diffusione, lentamente spingendole attraverso esse.

Per verificare l’ipotesi del canale d’acqua, il dottor Agre ha aggiunto il gene che produce la proteina misteriosa nelle uova di rana. Le uova modificate, collocate in acqua dolce, si gonfiarono e scoppiarono in modo rapido, il che indica l’abbondanza di acqua che fluisce attraverso i canali. “Le cose esplodono come popcorn”, ha detto il dottor Agre.

Il canale d’acqua proteico allora è stato trovato in altre cellule, come quelle presenti nei reni, le quali estraggono la maggior parte dell’acqua delle urine e la riciclano nuovamente nel corpo. Il Dr. Agre le ha chiamate “proteine acquaporine” o “pori d’acqua”.

Nel 2000, in collaborazione con altri scienziati, il dottor Agre ha prodotto un’immagine tridimensionale dell’aquaporin. Il canale è solo un po’ più largo di una molecola d’acqua.

Il dottor Agre ha detto che, quando la moglie ha chiamato la madre con la notizia che aveva vinto il premio Nobel, la madre ha detto: “Oh, questo è molto buono, ma non montatevi la testa!”.

FONTE:  By KENNETH CHANG 
Pubblicato: 9 ottobre, 2003

In realtà, proprio grazie alle scoperte congiunte di questi due studiosi e Premi Nobel, oggi possiamo utilizzare i canali d’acqua, i pori, le cellule, l’attraversamento delle membrane cellulari e gli ioni per una adeguata purificazione corporea.

A presto,

Alessandra

P.S.: Guarda, qui c’è un ebook gratuito per te, per aiutarti a capire come neutralizzare le tossine fisiche ed emozionali dal tuo corpo. Fai subito il download!